Domande frequenti
L’Organismo di Composizione della Crisi/ Gestore della crisi è un Ente terzo autorizzato dal Ministero di Giustizia, lavora a supporto del GIUDICE.
Svolge l’attività di controllo e di verifica, esaminando la narrativa e la documentazione attestante, ovvero accerta la veridicità e la meritevolezza e certifica lo stato patrimoniale del Debitore, inoltre certifica i Creditori;
in fine produce al Giudice un PIANO (relazione economica finanziaria e patrimoniale del debitore) che consentirà emettere la sentenza di ammissione alla procedura.
Se il piano è stato seguito in maniera diligente, o se vi sono delle ragioni oggettive per cui ciò non è stato fatto, al termine della procedura viene concessa l’esdebitazione: i tuoi debiti verranno considerati assolti e le segnalazioni dalle banche dati cancellate, consentendo nuovo accesso al credito.
La riduzione del debito dipende da moltissimi fattori, tra cui la situazione economica del debitore, la natura del debito, l’istituto scelto e molte altre.
È impossibile definire di quanto verrà ridotto il debito prima di parlare con il Gestore della Crisi.
No, a meno che non si tratti di una procedura da nucleo familiare.
Verrà comunque richiesta della documentazione dei componenti del tuo nucleo familiare, al fine di definire la cifra che potrà essere messa a disposizione della procedura.
Innanzitutto c’è da precisare che non è l’OCC a bloccare le azioni esecutive dei creditori, solo al Giudice spetta farlo con l’ammissione alla procedura (SENTENZA).
Pertanto, le azioni esecutive verranno sospese dopo l’omologa del piano.
Il ministero di giustizia mette a disposizione due tabelle, una in relazione al tuo attivo e una in relazione al tuo passivo. Puoi trovare queste informazioni nei vari tariffari disponibili nella sezione “documenti” di questo sito.
Calcolato l’importo del preventivo da parte dell’Organismo di Composizione della Crisi, esso viene diviso in due parti:
- La prima parte da competersi all’accettazione;
- La seconda parte viene messa in prededuzione, ovvero viene inserita nel piano/proposta che verrà presentato al Giuice.
La durata dipende dall’istituto che verrà impiegato per la procedura.
Prima di arrivare a Giudizio consideriamo solitamente un tempo che varia da un anno ad un anno e mezzo.